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Queste micidiali polveri provocano ogni anno:

3.472 morti;

1.887 ricoveri per cause respiratorie;

2.710 ricoveri per malattie cardiovascolari;

31.524 attacchi di bronchite acuta nei bambini;

29.730 casi di aggravamento dell'asma nei bambini;

11.630 casi di attacchi d'asma in persone oltre i 15 anni di età.

La salute non è l’assenza di malattia o d'infermità ma è una condizione di benessere fisico e mentale”, questa è la definizione di SALUTE secondo l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità).

 

Secondo quest’organismo: “Ogni anno in Europa muoiono prematuramente circa 80.000 persone per cause legate al solo inquinamento da traffico. Nelle aree urbane c’è un incremento del rischio compreso tra il 9% ed il 33% di contrarre tumore polmonare, indipendentemente dall’abitudine al fumo”.

 

Il nemico pubblico numero uno è il Pm10. Questo breve codice alfanumerico indica un insieme di polveri inquinanti solide e liquide, altamente nocive per l'uomo. Possono essere generate da fenomeni naturali, come l'erosione del suolo o, più comunemente, dai gas di scarico delle automobili o dall'inquinamento degli impianti industriali.

Le polveri sono dunque un pericolo subdolo e possono addirittura portare al decesso. Bambini, malati, donne in stato di gravidanza e anziani, sono i soggetti più a rischio.
Preoccupanti sono le possibili patologie che il PM10 può provocare sull'organismo umano:

  • infezioni polmonari batteriche e virali;

  • aumento della possibilità di contrarre tumori polmonari;

  • aritmie cardiache e modifiche dell'elettrocardiogramma;

  • aumento della coagulabilità del sangue, un fattore di rischio per ictus e trombosi.

Dati allarmanti emergono dall’analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, relativa all'impatto del PM10 sulla salute umana eseguito in otto città d'Italia prese a campione.

 

IMMAGINI AL MICROSCOPIO ELETTRONICO DI ALCUNE POLVERI

Segue una sequenza di immagini effettuate con microscopio elettronico a scansione su campioni di polveri sottili di diametro inferiore a 10 micrometri (PM10) a diversi ingrandimenti.

       

Foto 1               Foto 2               Foto 3               Foto 4               Foto 5

 

ALCUNE CREDENZE DA SFATARE

  • La mascherina:

La mascherina non è in grado di fermare le polveri sottili che sono le più dannose, quindi se ne sconsiglia l'uso.

 

  • Evitare di uscire:

Rimanere in casa può essere addirittura più dannoso per l'organismo che uscire all'aperto a passeggiare. In casa infatti l'aria tende a ristagnare e non consente dunque un salutare ricambio di ossigeno.

 

  •  Disintossicarsi nel week end:

è  sicuramente salutare per il nostro corpo ed i nostri polmoni trascorrere il week end fra i boschi o al mare. Questo però non è sufficiente a disintossicarsi dalle sostanze inquinanti. Il rischio cancerogeno rimane dunque invariato.

 

  • Assunzione di vitamine:

Ad oggi, non ci sono studi che dimostrano, con sufficiente ragionevolezza, una correlazione favorevole fra utilizzo di vitamine ed insorgenza di tumori.

 

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